Video di sesso tra bambini (lei 10 anni) sta rimbalzando da un cellulare all’altro. Denuncia del Preside

Quello che state per leggere è una storia tragica, triste e specchio della nostra società “moderna”.

[CORRIERE DELLA SERA] A prima vista sembrava un frame di un film pornografico che si trova facilmente sul web. L’orrore arriva un secondo dopo, quando si svelano i volti dei protagonisti. Una bambina che all’apparenza dimostra non più di dieci anni fa sesso con due ragazzini forse di poco più grandi di lei, mentre qualcuno riprende la scena probabilmente con un telefonino.

Le inquadrature non risparmiano il viso della bambina che è assolutamente riconoscibile. Si sentono le voci e si vede la bambina che ride, come se fosse dentro un gioco o, peggio, come se non si rendesse conto fino in fondo di quello che sta accadendo intorno a lei.

La scena si svolge in un giardino, sullo sfondo si intravede per un attimo un paesaggio marino. Dura una decina di secondi il video che da alcuni giorni sta facendo il giro dei telefonini in una scuola della provincia fiorentina. L’hanno ricevuto via Whatsapp in tanti, studenti della scuola media ma anche qualcuno delle scuole elementari. E in pochi giorni quel video ha viaggiato alla velocità della luce, finendo anche fuori dal paese. Una mamma di un’alunna, dopo aver visto quelle immagini scioccanti sul telefono della figlia, l’ha segnalato alla dirigente scolastica che si è subito presentata dai carabinieri del posto per fare la denuncia.

All’inizio si è scatenato il panico tra genitori e insegnanti. «Si tratta di bambini della scuola» il tam tam incontrollato che in poche ore ha iniziato a diffondersi a una velocità impressionante. Circolavano già dei nomi ma è bastato poco per rendersi conto che quelle scene raccapriccianti non sono state girate né nella scuola né nel paese. Le voci che si sentono nel video tradiscono un accento romano. A questo punto saranno le indagini dei carabinieri a cercare di fermare la diffusione di quel video tremendo e a trovare il bandolo che porti all’origine di questa brutta storia.

«Invitiamo i genitori a controllare i telefoni dei figli — è l’appello che arriva dalla Procura per i minori — a cancellare quel video e a segnalare alle forze dell’ordine da chi è arrivato». In questa terribile vicenda ci sono diversi profili penali: rischia grosso ovviamente chi l’ha prodotto, rischiano i ragazzini che si vedono nel video, ma anche chi divulga il filmato potrebbe essere chiamato a rispondere di detenzione di materiale pedopornografico.

I bambini ormai si approcciano alla sessualità sin da quando sono molto piccoli senza avere gli strumenti adeguati, considerando che il più delle volte si istruiscono da soli in rete attraverso la pornografia (secondo l’osservatorio dell’adolescenza oltre il 24%).

I genitori devono prendere consapevolezza del mondo in cui vivono i loro figli. Non possiamo essere come struzzi. Dobbiamo proteggere i nostri figli dai pericoli di Internet. Dobbiamo iniziare conversazioni su tematiche come sessualità, ponografia, sexting, revenge porn.

Il libro “pornolescenza” vuole aiutarti in questo – un manuale chiaro, pratico e diretto per capire il problema ma anche intavolare un discorso di protezione e sensibilizzazione.

Visita anche la sezione “dispositivi” per scoprire come impostare parental control, filtri e restrizioni sul dispositivo di tuoi figlio/a.

A presto
Antonio Morra, movimento Porno Tossina

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