Videogiochi per adescare bimbi, arrestato. Che cosa possono fare i genitori

CAGLIARI. Ha adescato, utilizzando le chat presenti nelle piattaforme delle consolle di videogiochi, due bambini di appena dieci anni: prima ha conquistato la loro amicizia, poi ha chiesto che gli inviassero foto nudi o in cui mostravano le parti intime, ma è stato scoperto.

Un 28enne residente a Cagliari è stato arrestato dagli agenti del Compartimento della polizia postale di Cagliari per detenzione di materiale pedopornografico, pornografia minorile e adescamento di minorenni. È la prima volta in Italia che viene arrestato un uomo che utilizzava le chat delle consolle per adescare minori e recuperare materiale pedopornografico.

L’attività investigativa, condotta dal Compartimento della Polizia Postale di Cagliari, coordinato dal dirigente Francesco Greco, è iniziata due mesi fa a seguito delle denunce delle mamme dei due bambini. Si erano accorte che i loro figli intrattenevano conversazioni tramite la consolle, con una persona che chiedeva loro l’invio di foto.

L’adescamento dei minori online è un problema sempre più diffuso tra i bambini e gli adolescenti: infatti, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, 2 adolescenti su 10 sono stati adescati online da adulti sconosciuti, in particolare le ragazze.

4 preadolescenti su 10 hanno chattato con completi sconosciuti mentre più di 3 su 10 hanno incontrato dal vivo una persona conosciuta su Internet.

Da questi dati emerge un bisogno enorme da parte dei ragazzi di creare legami online, perché spesso troppo soli e abbandonati nella rete e appena trovano qualcuno in grado di dargli un minimo di ascolto, si lanciano completamente, non valutano le conseguenze e vanno dritti verso la trappola.

I rischi possono essere molteplici ma in un’ottica preventiva, invece di controllare, bloccare e spaventare, i genitori devono percorrere la strada dell’educazione ai media e ai suoi pericoli fin dalla prima infanzia, basandosi sulla responsabilizzazione dei minori e il loro diritto di non essere esclusi dai sistemi di comunicazione a cui appartengono, ma di rimanere integrati e consapevoli.

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