Whatsapp usato per condividere Pornografia Infantile

Due ONG israeliane hanno suonato l’allarme. Più di 1300 immagini/video di minori coinvolti in atti sessuali. 

Le immagini venivano condivise tramite i gruppi pubblici di Whatsapp a cui è possibile facilmente partecipare tramite un semplice invito. 

L’indagine è partita da un dato tanto evidente da essere incredibile. I ricercatori si sono accorti che esistono delle app che aggregano i gruppi pubblici creati su whatsapp. 

Non poteva mancare la categoria porno ma l’allarme è scattato quando tra le categorie c’era anche porno infantile (pedo-pornografia). 

L’ennesimo scandalo che coinvolge la società guidata da Mark Zuckerberg. Whatsapp ha solo 300 addetti (rispetto ai 20mila di Facebook) che moderano i contenuti condivisi e segnalati dagli utenti.

Whatsapp avendo una condivisione privata e criptata rende le indagini molto più difficili perché si rischierebbe di irrompere nella privacy delle persone.

Speriamo che Mark & company prendano subito delle misure per combattere questo atroce fenomeno della pedofilia online.

Come genitori dobbiamo essere super vigili…

Dal libro PORNOLESCENZA:

In Europa si calcola che siano 18 milioni i bambini vittime di abusi sessuali, solo in Gran Bretagna sono oltre 57 mila. Il dato lo fornisce il Telefono Azzurro nel dossier “Abuso sessuale e pedofilia”, presentato il 6 Maggio del 2017. All’interno del turpe mercato della pedofilia online, oltre 36 mila immagini sono state scambiate 20 miliardi di volte. Il 42% riguarda bambini con un’età inferiore a 7 anni, e il 77% con un’età inferiore a 9. Questa è solo una parte delle severe denunce di Telefono Arcobaleno.

I genitori non solo devono temere che i loro figli guardino pornografia, ma che guardino anche quella infantile, oppure, nella peggiore delle ipotesi, che siano i protagonisti di tali atrocità. La pedopornografia cresce sempre di più. I dati sono allarmanti e sconcertanti.

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