Ricatto per sexting (revenge porn), 13enne minaccia il suicidio a scuola

Ricattata da un quindicenne per alcune foto osè, una ragazza di 13 anni ha meditato di suicidarsi a scuola, a Lodi. Prima di farlo ha però lasciato un bigliettino ad un’insegnante ed è così stata salvata. E si è scoperta tutta la vicenda, riportata da alcuni quotidiani.

Sul posto è arrivata la polizia che ha scoperto come il ragazzo, a cui lei stessa aveva mandato via WhatsApp foto intime, da tempo la ricattasse per non mostrarle ai genitori, foto che comunque erano già circolate fra i ragazzi. Il quindicenne è stato denunciato per estorsione e diffusione di materiale pedopornografico.

La ragazza è adesso ricoverata in ospedale, in pediatria. La preside della scuola media di Lodi che frequenta ha spiegato che è in osservazione dopo il grave choc subito. I medici incontreranno la preside per definire insieme una linea di comportamento da tenere dopo che sarà dimessa.

“La giovane – ha spiegato la dirigente – ha subito un forte choc. Si tratta di una ragazza che era sempre andata bene a scuola e non aveva avuto mai nessun problema. La nostra scuola, proprio quest’anno, si era impegnata per far conoscere agli studenti i pericoli del web, di Internet. E li aveva anche ammoniti, con lezioni tenute dalla polizia, sui risvolti penali di un’uso cattivo di questi strumenti. Una situazione del genere non ce la saremmo mai aspettata”.

Il SEXTING è diventato una vera piega giovanile. Quasi il 40% degli adolescenti italiani ricorre a questa pratica senza capirne veramente le conseguenze. Una volta premuto “invio”, non hai più nessun controllo su quella immagine/video/testo che stai inviando.

Proteggi i tuoi ragazzi dai pericoli dal sexting! Dialoga con loro di come Internet non dimentica mai.

Fonte: HPOST

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